Primo Soccorso Veneto formazione nella sicurezza
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INFARTO, ARRESTO, SCOMPENSO!!!! 20/07/2017
Infarto, arresto o scompenso? Ecco le differenze

Lo scompenso può portare a infarto. E l'infarto può causare un arresto. Come e perché colpiscono?

A uccidere gli italiani sono soprattutto le malattie cardiovascolari. A testimoniarlo sono le statistiche diffuse dall'Istituto ...
DISOSTRUZIONE DELLE VIE AEREE IN ETA' PEDIATRICA 17/05/2017

NELLE SCUOLE ITALIANE LE MAESTRE E IL PERSONALE DELLE MENSE NON HANNO L'OBBLIGO DI CONOSCERE LE MANOVRE SALVAVITA

SE VUOI CHE TUO FIGLIO FREQUENTI UN LUOGO SICURO, PARLA DI TUTTO QUESTO AI DIRIGENTI DELLA SCUOLA DI TUO FIGLIO, METTICI IN CONTATTO CON LORO E NOI CI OCCUPEREMO ...
MANOVRE DI DISOSTRUZIONE PEDIATRICHE 17/05/2017

Organizziamo eventi e corsi GRATUITI nelle Scuole, Ludoteche, Associazioni, Palestre, Piscine, Patronati ecc. sulle manovre di disostruzione Adulto/Pediatriche.

I corsi hanno una durata di circa 2 ore e possono essere svolti in orario pomeridiano e serale.

Non esiste un ...
PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO (PBLS) 17/05/2017

Si avvicinano le vacanze estive, altro periodo a rischio per gli incidenti in età pediatrica.

Sei sicuro di esserti formato a sufficienza? Se hai qualche dubbio, paura o se ancora non lo hai fatto, sei ancora in tempo. Noi ti diamo la possibilità di farlo anche nella comodit ...
NUOVA CONVENZIONE 2017 CON ATENEO TERZO VALORE 04/01/2017
Dal 1 gennaio 2017 Primo Soccorso Veneto è diventato partner dell'Università Popolare Intergenerazione ATENEO TERZO VALORE.
E' un grande progetto sociale di collaborazione con questo prestigioso Centro di Formazione accreditato 118 SUEM - CREU Regione Veneto.
A SCUOLA DI CUORE PER I BAMBINI 18/05/2017


Il Primo Soccorso Veneto, insieme ad ATENEO TERZO VALORE, con lo scopo di diffondere la cultura del primo soccorso, della Rianimazione Cardiopolmonare e delle manovre salvavita nella popolazione, presenta il progetto “A SCUOLA DI CUORE PER I BAMBINI”.

Il progetto ha come ...

INFARTO, ARRESTO, SCOMPENSO!!!!

giovedì 20 lug 2017 Alle ore : 16:40
Infarto, arresto o scompenso? Ecco le differenze

Lo scompenso può portare a infarto. E l'infarto può causare un arresto. Come e perché colpiscono?

A uccidere gli italiani sono soprattutto le malattie cardiovascolari. A testimoniarlo sono le statistiche diffuse dall'Istituto Superiore di Sanità, secondo cui queste patologie sono responsabili del 44% dei decessi registrati nel Bel Paese. La situazione non è diversa nel resto del mondo, dove le malattie che colpiscono cuore e arterie causano ogni anno più di 18 milioni di decessi. Spesso se ne sente parlare in termini di infarto, ad esempio nelle cronache della morte di Carrie Fisher, attrice celebre per l'interpretazione della principessa Leila nella saga 'Guerre Stellari'. Altre volte, invece, si sente far riferimento allo scompenso o all'arresto cardiaco. Quali sono le differenze fra questi problemi cardiovascolari?

In realtà l'arresto cardiaco può essere una conseguenza dell'infarto. Mentre però quest'ultimo è un'interruzione del flusso di sangue al muscolo cardiaco, l'arresto è un problema di natura elettrica che porta all'interruzione improvvisa del battito del cuore. A compromettere l'attività elettrica dell'organo possono essere sia l'infarto che anomalie del ritmo cardiaco o fattori genetici; il battito si interrompe improvvisamente, senza preavvisi, causando collassi e mettendo in pericolo la vita.

Anche l'infarto può essere fatale. Qualora non lo fosse resta comunque importante allertare i soccorsi in presenza dei suoi sintomi, fra cui sono inclusi fastidi e dolore al petto, sensazione di avere la testa leggera, dolore a collo, mascella, schiena, spalle o braccia, fiato corto e nausea o vomito. A causarli potrebbe essere proprio l'interruzione del flusso del sangue al cuore, evento promosso da fattori come l'aterosclerosi, il fumo, l'uso di droghe o, più raramente, la lacerazione di un'arteria.

Lo scompenso cardiaco è invece caratterizzato dall'incapacità del cuore di pompare il sangue in modo efficiente. A causarlo possono essere l'ipertensione, il diabete, l'obesità o una malattia coronarica. In sua presenza si può arrivare a una vera e propria congestione della circolazione del sangue; questa condizione (detta scompenso cardiaco congestizio) compromette la funzionalità renale, porta alla formazione di edemi ed espone al rischio di accumulo di liquido nei polmoni.

Trattare lo scompenso cardiaco in modo adeguato aiuta anche a prevenire l'infarto, con notevoli potenziali benefici sia a livello individuale che in termini di costi per la società. L'Iss ricorda infatti anche che con una prevalenza di cittadini con invalidità cardiovascolare del 4,8 per mille il costo dei farmaci per l'apparato cardiovascolare pesa per ben il 24,5% sulla spesa farmaceutica italiana totale.

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